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Siamo andati alla ricerca dei siti migliori dedicati al grande scrittore di Omegna.
Nella rete abbiamo scovato:


Alcune note biografiche su Gianni Rodari:

Gianni Rodari nacque il 23 Ottobre 1920 a Omegna sul Lago d’Orta.
Nel 1936 pubblicò otto racconti sul settimanale cattolico "L'azione giovanile" e iniziò una collaborazione con "Luce" diretto da Monsignor Sonzini.
A soli 17 anni conseguì il diploma magistrale.
Persona molto sensibile, ebbe da sempre una grande curiosità intellettuale che lo portò a leggere le opere di Nietzsche, Stirner, Chopenhauer, Lenin, Stalin e Trotzkij. Nel 1939 si iscrisse all’Università Cattolica di Milano, facoltà di lingue, abbandonandola dopo pochi esami.
Nel 1940 iniziò ad insegnare in diversi paesi del varesotto e, nel 1941 vinse il concorso per maestro, andando ad insegnare ad Uboldo come supplente.
Dopo la caduta del fascismo Rodari si avvicinò al Partito Comunista, al quale si iscrisse nel 1944.
Dopo la guerra venne chiamato a dirigere il giornale "Ordine Nuovo" e, nel 1947, all’"Unità" a Milano, dove iniziò la carriera di primo cronista, capo cronista e, successivamente, di inviato speciale.
Mentre lavorava come giornalista incominciò a scrivere racconti per bambini.
Nel 1950 il Partito lo chiamò a Roma a dirigere il settimanale per bambini, il "Pioniere".
In quegli anni pubblicò "Il libro delle filastrocche" ed "il Romanzo di Cipollino".
Nel 1953 sposò Maria Teresa Feretti, dalla quale quattro anni dopo ebbe una figlia.
Dal settembre 1956 al novembre 1958 tornò a lavorare all'"Unità": fece l'inviato e poi il responsabile della pagina culturale ed, infine, il capocronista.
Nel 1957 divenne giornalista professionista.
Il 1° dicembre 1958 si trasferì al "Paese sera" dove oltre a lavorare come giornalista politico non partitico, ebbe l'occasione di continuare a scrivere per l'infanzia.
Nel 1960 pubblicò alcuni scritti per Einaudi e la sua fama si diffuse in tutta Italia. Il primo libro che uscì con la nuova casa editrice fu "Filastrocca in cielo ed in terra" del 1959.
Lasciato "Paese sera", nel 1970 vinse il "Premio Andersen", il più importante concorso internazionale per la letteratura dell’infanzia.
Nel 1970 ricominciò a pubblicare per Einaudi ed Editori Riuniti.
Al ritorno da un viaggio in Urss nel 1979 cominciò ad soffrire dei primi disturbi circolatori che lo portarono alla morte nel 1980.

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